Documento d’intesa delle Associazioni Culturali Caiatine da discutere con l’Amministrazione Comunale
Premessa
Addì 31 maggio 2008 si è costituito, presso la sede del Centro di Promozione Culturale “de
Simone”, un tavolo di coordinamento tra associazioni comprendente l’Associazione Storica
del Caiatino, l’Associazione Fotografica “Elvira Puorto”, la Pro Loco Caiazzo, il Forum Giovani
Caiazzo e il Centro di Promozione Culturale “de Simone”, con lo scopo di sollecitare
l’attenzione della comunità e dell’amministrazione comunale nei confronti della
situazione, non molto apprezzabile, del patrimonio d’interesse culturale della città.
Il tavolo di coordinamento, proposto dal Gruppo di Studio per la valorizzazione e
conservazione del patrimonio d’interesse culturale caiatino che opera all’interno della già citata
Associazione Storica, ha vagliato e discusso diverse proposte e idee che sono qui di
seguito riportate. Esse sono la base di un confronto diretto che le associazioni vogliono
aprire con l’organo di governo della città, in modo da lavorare in sinergia e correttamente
in favore della comunità caiatina e delle future generazioni.
Risoluzioni
- Immediata riapertura del Museo Etnografico Kere. Con il prof. Augusto Russo si è discusso riguardo alla necessità di riaprire una delle poche collezioni – in Terra di Lavoro – scientificamente ordinate, di cultura contadina. Il curatore ha sottolineato
l’urgenza di restaurare la copertura in modo che si evitino situazioni incresciose non solo
per il pubblico ma anche per la stessa collezione. Attualmente il Museo è chiuso perché i
locali sono spesso invasi da calcinacci, e le pareti rischiano di rovinarsi a causa dell’umidità
di risalita, la quale danneggia inesorabilmente anche gli oggetti della collezione. Le
associazioni pertanto chiedono, all’amministrazione comunale e al CdA dell’ente
Opere Pie Riunite, di provvedere immediatamente ad eseguire gli interventi
necessari alla riapertura del Kere, tenendo conto che un museo chiuso non ha
senso, che la comunità e i turisti debbono essere costantemente educati alla
conoscenza del loro passato e che la nostra città non può puntare sull’agricoltura e
sullo slow food senza dare vigore a quelle istituzioni culturali che già operano nel
settore e che ad esse si legano strettamente. - Riqualificazione strutture OO. PP. RR. Le associazioni hanno accolto con favore la nomina di un nuovo CdA all’interno dell' ente Opere Pie Riunite. Esse, pertanto, avanzano richiesta, al nuovo organo competente, di ripensare la destinazione degli edifici adiacenti al Museo Kere, oggi in concessione alla Provincia. Convinti dell’assoluta impossibilità di realizzare in quei luoghi un polo scolastico – che si rivelerebbe solo una trappola – si chiede di concordare con l’organo provinciale una nuova destinazione di utilizzo, confacente ai bisogni della comunità e nello stesso tempo atti a rilanciare il centro storico in maniera inconfutabile e ammirevole.
- Attenzione assidua e incalzante nei confronti del cantiere della chiesa dell’Annunziata. Le associazioni ritengono necessario non sminuire o abbassare il livello di attenzione nei confronti della chiesa dell’Annunziata. Esse chiedono, all’amministrazione comunale, di continuare a sostenere con vigore il completamento dei lavori, sollecitando anche gli uffici competenti a non prendere sottogamba la vicenda. La completa riqualificazione dell’area dell’Annunziata è un altro passo necessario per il miglioramento dello status del patrimonio d’interesse culturale caiatino, volano di prosperose possibilità economiche, educative e culturali.
- Recupero attività artigianali e artistiche: la lavorazione della ceramica. La progressiva scomparsa, poco piacevole e inaccettabile, delle attività artigianali ha sollecitato le associazioni a riflettere sulle possibilità di riattivare un corso permanente di lavorazione della ceramica. La necessità è dettata dal fatto che essa può essere non solo un modo di recuperare memoria e pertanto di fare storia, ma anche un’occasione lavorativa invidiabile. Le associazioni chiedono ufficialmente all’amministrazione di occuparsi della faccenda, approfittando della disponibilità del Centro di Promozione Culturale de Simone e del Forum Giovani Caiazzo a organizzare i corsi e le lezioni, col necessario – però – contributo dell’organo di governo della città o di altro tipo di finanziatori.
Conclusioni
Il documento, così stilato, è il frutto del laboratorio di idee che le associazioni hanno
messo in piedi. Esse hanno deciso di collaborare, consapevoli del fatto che la
comunità ha un urgente bisogno di ritrovare una propria identità, attraverso il suo
patrimonio culturale. Poco possono costruire, nel tempo, apparati effimeri e restauri
veloci di contenitori che posseggono al loro interno contenuti in uno stato ancor
più deprecabile.
Le associazioni hanno deciso di non guardare indietro, di non ripetere gli errori del
passato ma di apprendere da quelli per creare nuovi stimoli.
Si prega, pertanto, l’amministrazione comunale, confermata con largo consenso, di
collaborare attivamente, creando quell’intesa che possa conferire alla città un volto
rinnovato, attraverso l’innesto – sapiente e misurato – del vecchio e del nuovo,
attraverso la riqualificazione e il recupero di quel che già esiste e la creazione di
tutto ciò che possa utilmente affiancarsi ad esso.
Il redattore incaricato dalle Associazioni
(Giovanni Fasulo)
Caiazzo, 2 giugno 2008












