L'Associazione Storica del Caiatino, il 29 settembre 2018, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, ha ricordato GIUSEPPE FARAONE, nel primo centenario della morte.
Desideriamo ringraziare il Sindaco geom. Stefano Giaquinto, la presidente del Consiglio Comunale Ida Sorbo e tutta l'Amministrazione per aver appoggiato l'iniziativa e per la partecipazione all'evento.
Un particolare grazie ai relatori: Nicola Santacroce, Cristina Pepe e Alfonso Carullo.
Un grazie al professore Aldo Cervo per aver scritto il testo dell'Epigrafe commemorativa.
Grazie alla vetreria Ve.Cop. e alla ditta Co.tras. per aver GRATUITAMENTE offerto l'indispensabile manodopera per incidere il testo sul marmo e per il montaggio dello stesso: a tal proposito un grazie particolare ad Oreste Insero che, in qualità di infaticabile consigliere del direttivo dellASC è rimasto un intero pomeriggio con i muratori.
Un grande grazie a TUTTI I CAIATINI che sono intervenuti.
Gratitudine per il dottor Giuseppe De Nitto (Società di Storia Patria di Caserta) per averci onorato della sua autorevole presenza.
Un immenso grazie a TUTTI i SOCI e a tutto il Direttivo che porta avanti il progetto dellAssociazione Storica interamente contenuto nel suo Statuto.


A presto.
Ilaria Cervo

 Faraone1

Faraone2


 

L'Associazione Storica del Caiatino
RICORDA
Giuseppe Faraone
 
nel primo centenario della morte
 
                                                                                                               Interverranno:
 
                                                                                          Nicola Santacroce
                                                                                          Cristina Pepe
                                                                                          Alfonso Carullo
 
 
Sabato 29 settembre, ore 16.30 Sala Consiliare del Comune di Caiazzo 
Si ringrazia l'Amministrazione Comunale per la disponibilità.
 

Locandina faraoneW


 

Carissimi amici,

il 23 settembre sarà presentato il lavoro di Nicola Santacroce 

DAI BORBONE AI PIGNATELLI DI STRONGOLI
LA RISERVA REALE DI CACCIA DI TORCINO E MASTRATI

come da locandina allegata.

E' gradito un cenno di adesione entro una settimana dalla ricezione di questa mail per consentire a Donna Giulia Ferrara Pignatelli di Strongoli di organizzare al meglio l'evento che si terrà nella tenuta di Torcino e Mastrati.

Grazie

Ilaria Cervo, presidente Associazione Storica del Caiatino

 Mastrati

 

 

Siamo lieti di invitarvi alla presentazione dell' VIII volume "Archivio Storico del Caiatino" che si terrà nella Sala Consiliare del Comune di Formicola il 25 giugno 2018 alle ore 19.00

Locandina Formicola

 

 

Invito archivio



 

locandina archivio1

 

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L’Associazione Storica del Caiatino apre il calendario di attività e di eventi di questo 2018 con la presentazione dell’ultimo lavoro del professore e storico Armando Pepe:  “Cronache caiatine del XVIII secolo”. Il volumetto è il risultato di una accurata ricerca condotta dal nostro Autore presso il “Fondo Guicciardini Corsi Salviati” di Firenze, e ricostruisce due vicende  di storia giudiziaria e criminale che scossero le terre caiatine nel XVIII secolo. La prima è la storia di un omicidio che diventa dramma legale. La seconda è la breve, violenta cronaca di una spregiudicata e brutale scorreria, che culmina nella liberazione e nella fuga da Caiazzo di tre criminali. (cit. A. Pepe).

A parlarci del libro, insieme all’Autore, il professore Aldo Cervo e il dottore Lorenzo Arnone Sipari.

La presentazione del libro si terrà nella sala conferenze di Palazzo Mazziotti, domenica 18 marzo alle ore 17.

Si ringrazia il Comune di Caiazzo per aver concesso il patrocinio gratuito dell’evento.

 

Locandina Cronache Caiatine


 

  

In famiglia si è sempre parlato del tragico bombardamento che subì Caiazzo il 27 gennaio 1944 legandolo all’episodio che aveva visto coinvolti lo zio sacerdote, don Pasquale Cervo, all’epoca parroco della Cattedrale, e un gruppo di bambini che si preparavano alla Prima Comunione.

A noi piccoli, che ascoltavamo sempre con stupore e spavento tutto ciò che era legato alla guerra (che negli anni 70 era sì lontana nel tempo, ma non poi così tanto...), il racconto del bombardamento veniva associato all’altro di “Zì Pascalino”, che, mentre gli aerei alleati sganciavano le bombe su Caiazzo, era in chiesa a fare catechismo. Parlava – il parroco –  di Gesù, del suo amore, della sua grandezza, della gioia di ritrovarsi un giorno con Lui in Paradiso… Improvvisamente – si legge ne “L’autunno di Montalba”(A. Cervo, ed. Eva 2011) – sulla terra, (…), piovvero delle bombe made in Usa (…). Lo scoppio degli ordigni, troppo vivo ancora nel ricordo di quei ragazzi che si preparavano per la Prima Comunione, sbandò la compagnia, e subito tornarono in mente i nascondigli del vicino ’43.

Il parroco tentò di evitare quel fuggire alla cieca, e nel disperato tentativo di trattenerli, si trovò drammaticamente di fronte alla più tragica delle verifiche, mai operata da un maestro nei confronti dei discepoli, a lezione appena ultimata.

“Non fuggite – gridò, mentre già i calcinacci piovevano dalle arcate. – Non fuggite: tra poco ce ne andremo tutti in paradiso”.

“Nun ce vulimmo venì!” risposero voci da più parti della cattedrale (…) “Nun ce vulimmo venì!”

Una risposta da indurre Iddio stesso a un esame di coscienza.

Purtroppo in Paradiso quel giorno di bambini ce ne andarono diversi insieme anche a diversi adulti, venti vittime che si aggiunsero alle ventidue che solo pochi mesi prima erano state trucidate a Monte Carmignano e a tutti gli altri che avevano perso la vita in quello sciagurato conflitto che era stato la Seconda Guerra Mondiale.

Questo modo di farci conoscere i fatti della guerra è tanto simile a quello de “La vita è bella” di Benigni, dove, per difendere l’innocenza e la spensieratezza del bambino protagonista, si associa alla guerra una componente giocosa senza per questo sminuire la portata tragica degli accadimenti.

Noi bambini ridevamo di gusto a quel “Nun ce vulimmo venì”, per poi smettere e rattristarci appena dopo, quando ci veniva detto che alcuni di quei bambini in paradiso ci andarono per davvero e non rividero più i loro genitori…

Il caso ha voluto che il 27 gennaio dell’anno successivo si ponesse fine all’orrore dei campi di concentramento. Venivano aperti i cancelli di Auschwitz e liberati tutti gli internati.

La guerra finiva e tutti i bambini sopravvissuti potevano alzare le braccia al cielo, sorridere e gridare “Abbiamo vinto!”.

Per noi caiatini questa data è, così, legata a due eventi, l’uno tragico che ci riguarda da vicino, l’altro di liberazione e di gioia che ugualmente ci riguarda e, insieme all’altro, ci unisce ulteriormente all’intera umanità.

Nel guardare le foto del bombardamento, all’immagine di Caiazzo del 27 gennaio 1944 si è sovrapposta quella di Damasco del gennaio 2018 con i suoi bambini che, come i loro coetanei caiatini di settantaquattro anni fa, in Paradiso “non ci vogliono andare” e già da troppo tempo aspettano di poter urlare “Abbiamo vinto!”

Abbiamo vinto la pace.

Nella giornata della memoria….il nostro cuore deve guardare al passato e a chi ancora ha “le cetre appese alle fronde dei salici…”

 

Ilaria Cervo

 


 

 

Sabato 16 dicembre, alle ore 18.30, nel salone “N.M. Di Girolamo” presso l’ex seminario di Caiazzo, p.zza Santo Stefano, l’Associazione Storica del Caiatino” presenterà il volume “Casa Triana”, concludendo, per questo 2017, la serie di incontri, iniziati lo scorso febbraio,  dal tema “Conversazioni con la nostra storia”.

Con il suo lavoro, il dottore Mennillo, mentre “conversa”  con la sua storia e con quella della sua famiglia, attraverso la ricostruzione di matrimoni, nascite, morti, viaggi di emigrazione, eredità, vendite e acquisti di proprietà varie, offre al lettore la possibilità di conoscere abitudini e costumi degli abitanti del nostro territorio e di quello confinante, in un arco temporale che abbraccia quasi cinque secoli di storia.

“Casa Triana”, che porta come sottotitolo, “Storia di una famiglia contadina, i Mennillo”, è il frutto di un lavoro meticoloso di ricerca negli archivi storici del territorio, nei registri parrocchiali, nei catasti onciari.

E’ il frutto di una grande passione per la ricerca ed è soprattutto il frutto del grande amore che l’Autore nutre verso la sua famiglia, verso le sue radici. Verso la vita.

Si divide, il volume, in due parti.

La prima riguarda, appunto, la ricostruzione della storia della famiglia Mennillo che oggi vive a Caiazzo; la seconda parte è costruita intorno al racconto, ricco di particolari, della vita contadina di un tempo   che oggi va inesorabilmente perdendosi, schiacciata dai ritmi frenetici dettati dalla tecnologia.

L’Autore racconta, con chiara competenza, di olive, di uva, di grano, di coltivazione dei campi e di raccolta, di trebbiatura e di semina.

Racconta la serenità data dalla “lentezza” dei ritmi contadini scanditi dal succedersi delle stagioni e dal regolare alternarsi del giorno e della notte.

L’Associazione Storica del Caiatino ringrazia l’Autore per aver chiesto il patrocinio per la pubblicazione di questa sua splendida fatica!

locandina casa triana


 

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