L’ASSOCIAZIOONE STORICA DEL CAIATINO
di Ilaria Cervo
ottava presidente
 
Il tempo scorre inesorabile. E con la pandemia, mentre sembrava essersi fermato un po’ rallentando la sua corsa, all’improvviso pare abbia ripreso a correre in modo così frenetico da esserci ritrovati alla vigilia di questo anniversario quasi all’improvviso.
Nella segreta speranza di arrivare a questa data dopo esserci lasciati il coronavirus alle spalle, non ci eravamo preparati all’idea di doverlo trascorrere in modo completamente diverso da quello che qualche anno fa avevamo immaginato: eventi, commemorazioni, ricordi vari da vivere “in presenza”, “assembrati” nella nostra sede o nella sala conferenze di Palazzo Mazziotti o nel Piccolo Teatro Jovinelli, ospitando, di volta in volta, coloro che in questi quarant’anni ci hanno onorato della loro presenza.
E invece,  adattandoci ai tempi e sfruttando le risorse che l’isolamento ci ha costretto a mettere in campo, festeggeremo in rete: “andrà in onda” un compleanno  “da remoto”,  così come oggi si usa dire, e forse è anche meglio, perché così raggiungeremo tantissime persone, anche chi è da molto tempo lontano dalla nostra terra.
Covid-19 ha potuto fermare molte cose ma non ha spento il desiderio di fare cultura, anzi, semmai lo ha fortificato facendo emergere tutta l'importanza di essere padroni della conoscenza, di essere consapevoli della propria storia, delle proprie radici: conoscere il passato rimane una necessità per comprendere meglio il presente e affrontarlo con maggiore responsabilità.
Questo è il messaggio che desideriamo trasmettere con questa insolita commemorazione: la sete di cultura non deve spegnersi mai!
Dal 1981 si sono succeduti 7 presidenti: 
Bernardino Bolognese, 
Antonio De Simone, 
Ciro Antonio Sparano, 
Emilio Buccafusca, 
Nicola Sorbo, 
Aldo Cervo, 
Giovanni Fasulo, succeduto come presidente facente funzioni da Mario Califano.
Io sono l'ottava, e sono la prima donna presidente di questa Associazione che però ha spesso avuto nel suo direttivo figure femminili di rilievo, come Elvira Puorto e Renata Montanari de Simone che ne è stata anche, per un periodo, vicepresidente.
Io sono arrivata nel 2016. Per sbaglio. Per non aver lasciato in tempo una riunione che si era tenuta nel novembre del 2015 per decidere le sorti dell’Associazione. 
Fui invitata a far parte del comitato che avrebbe dovuto trovare un nuovo presidente, formare il nuovo direttivo e consentire all’Associazione di continuare a vivere. Accettai perché, mi dissero, si sarebbe trattato di un periodo breve, tre mesi, quattro al massimo. Sono trascorsi cinque anni e mezzo. E va bene così.
L’Associazione Storica non poteva smettere di esistere e lasciare alle intemperie del tempo l’immenso patrimonio di ricerche e di documenti che in questi quarant’anni ha raccolto e pubblicato. 
Se ci siamo ancora, un grande grazie lo dobbiamo anche a Mons. Valentino Di Cerbo che, sensibile a tutto ciò che riguarda la cultura, ci ospitò nei locali della sede vescovile di Caiazzo, dove siamo ancora oggi.
La pandemia sta costringendo un po’ tutti a rivedere il nostro cammino, le nostre priorità, a guardarci indietro per meglio porci verso il presente da vivere e il futuro da costruire. 
Lo stesso vale per l’Associazione Storica. 
Questa lunga “pausa” non ha fatto altro che permetterci di ripensarci, di comprendere i punti forti e i punti deboli e da questi ripartire. 
Siamo già ripartiti. 
Buon compleanno Associazione Storica del Caiatino!
 
 
 
 

 

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