Sabato 16 dicembre, alle ore 18.30, nel salone “N.M. Di Girolamo” presso l’ex seminario di Caiazzo, p.zza Santo Stefano, l’Associazione Storica del Caiatino” presenterà il volume “Casa Triana”, concludendo, per questo 2017, la serie di incontri, iniziati lo scorso febbraio,  dal tema “Conversazioni con la nostra storia”.

Con il suo lavoro, il dottore Mennillo, mentre “conversa”  con la sua storia e con quella della sua famiglia, attraverso la ricostruzione di matrimoni, nascite, morti, viaggi di emigrazione, eredità, vendite e acquisti di proprietà varie, offre al lettore la possibilità di conoscere abitudini e costumi degli abitanti del nostro territorio e di quello confinante, in un arco temporale che abbraccia quasi cinque secoli di storia.

“Casa Triana”, che porta come sottotitolo, “Storia di una famiglia contadina, i Mennillo”, è il frutto di un lavoro meticoloso di ricerca negli archivi storici del territorio, nei registri parrocchiali, nei catasti onciari.

E’ il frutto di una grande passione per la ricerca ed è soprattutto il frutto del grande amore che l’Autore nutre verso la sua famiglia, verso le sue radici. Verso la vita.

Si divide, il volume, in due parti.

La prima riguarda, appunto, la ricostruzione della storia della famiglia Mennillo che oggi vive a Caiazzo; la seconda parte è costruita intorno al racconto, ricco di particolari, della vita contadina di un tempo   che oggi va inesorabilmente perdendosi, schiacciata dai ritmi frenetici dettati dalla tecnologia.

L’Autore racconta, con chiara competenza, di olive, di uva, di grano, di coltivazione dei campi e di raccolta, di trebbiatura e di semina.

Racconta la serenità data dalla “lentezza” dei ritmi contadini scanditi dal succedersi delle stagioni e dal regolare alternarsi del giorno e della notte.

L’Associazione Storica del Caiatino ringrazia l’Autore per aver chiesto il patrocinio per la pubblicazione di questa sua splendida fatica!

locandina casa triana


 

Il prossimo 29 GIUGNO, presso l’ex Seminario vescovile di Caiazzo, l’Associazione Storica del Caiatino presenta alle ore 19.00 il saggio “La memoria tradita”, di Giovanni Cerchia.
L’autore, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi del Molise, ne parlerà insieme a Giuseppe Angelone, docente di storia all’Università degli Studi “L. Vanvitelli” della Campania.
Giovanni Cerchia, con questo volume ripercorre il contesto geografico, politico e sociologico del Mezzogiorno d’Italia, dove alle stragi naziste seguì un inquietante opera di rimozione. Eppure, in quel periodo la periferia meridionale assunse una sua centralità, in quanto luogo di conflitto, di deportazione e di esperienze di resistenza.

Memoria tradita


 

PIANI URBANISTICI E CARTA DELLE POTENZIALITA’ ARCHEOLOGICHE: NE DISCUTIAMO A PONTELATONE IL 31 MAGGIO

La tutela dei beni culturali sta attraversando un momento particolarmente delicato nel nostro Paese, ancora alla ricerca di un modello di organizzazione statale che sia stabile ed efficiente. Se da un lato la vslenza culturale è stata estesa a diverse categorie di testimonianze storiche e naturalistiche, dall’altra sono stati modificati e/o ridotti gli strumenti di salvaguardia. La politica del “fare” e quella “concertativa” non sempre sono riuscite a contemperare i diversi interessi in gioco, spesso a discapito di una effettiva tutela dei beni culturali, specialmente se naturali, degradati o considerati “minori”.

In questo quadro, l’Associazione Storica del Caiatino intende avviare un confronto con enti, associazioni e istituzioni pubbliche perché vi sia maggiore consapevolezza del valore dei beni culturali e degli strumenti di tutela che è possibile adottare.

Il 31 maggio avrà luogo a Pontelatone il primo degli appuntamenti, organizzato con il patrocinio e la fattiva collaborazione dell’Amministrazione comunale, e avrà per tema “LA CARTA DELLE POTENZIALITA’ ARCHEOLOGICHE: ESPERIENZE E PROSPETTIVE FUTURE PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO”. Con la redazione dei Piani Urbanistici Comunali (PUC), le Amministrazioni locali dovranno predisporre anche strumenti di analisi che precedono le scelte urbanistiche, non solo per evitare lo sperpero o un uso improprio dei suoli, ma anche per prevenire eventuali conflitti tra nuove opere e potenzialità archeologiche presenti nel sottosuolo. Sarà questo il tema in discussione al Convegno che vedrà la partecipazione di esperti del mondo accademico, amministratori locali e funzionari del Ministero per i beni e le attività culturali. I lavori saranno introdotti dal sindaco di Pontelatone, Adriana Esperti, e dal presidente dell’Associazione Storica del Caiatino, Ilaria Cervo. Interverranno: Giuseppina Renda, docente di topografia antica all’Università degli Studi della Campania; Antonella Tomeo, archeologa funzionaria della Soprintendenza per le province di Benevento e Caserta; Antonio Salerno, direttore dei musei archeologici nazionali di Alife e Teano; Rossano Insogna, sindaco di Melizzano (BN); Nicola Sorbo, coordinatore dell’Osservatorio sui beni culturali e il paesaggio dell’Associazione Storica del Caiatino.

L’appuntamento è per il 31 maggio, alle ore 19, presso la sala riunioni del palazzo Galpiati a Pontelatone.

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A due secoli dalla nascita, l’Associazione Storica del Caiatino intende celebrare il grande Theodor Mommsen, tra i protagonisti della cultura europea del XIX secolo che ancora oggi influenza gli studi romanistici.

Politico, giurista, storico dell’età classica, lo studioso tedesco è noto soprattutto per la monumentale opera del “Corpus Inscriptionum Latinarum”, che raccoglie tutte le iscrizioni latine ritrovate, fino alla caduta dell’Impero romano d’Occidente.

L’opera ancora oggi è continuamente aggiornata, ma l’impianto è rimasto quello immaginato nel 1847 da Mommsen e dall’Accademia delle Scienze di Berlino. Anche l'attività di ricerca è la stessa, con un meticoloso lavoro sul campo fatto di “autopsie” che assicurano la fedele trascrizione delle epigrafi.

Theodor Mommsen si è recato personalmente in diversi centri di quello che fu l’Impero romano, soggiornando anche a Caiazzo per studiare diverse iscrizioni della zona. In questa impresa fu coadiuvato dal nostro studioso di patrie memorie Giuseppe Faraone, con il quale il grande storico tedesco intrattenne anche un interessante rapporto epistolare.

Oggi, a proseguire l’opera di Mommsen nella zona, è il professore finlandese Heikki Solin, considerato tra i massimi epigrafisti del nostro tempo, che dagli anni ’70 torna periodicamente nel nostro territorio per studiare nuovi ritrovamenti.

Su invito dell’Associazione Storica, sarà proprio il prof. Solin a illustrare gli studi epigrafici nell’area caiatino-formicolana da Mommsen ai giorni nostri e a tracciare la figura e l’opera del grande storico tedesco.

L’appuntamento è per il prossimo 26 maggio a Caiazzo, con inizio alle ore 19.00, presso l’ex Seminario vescovile.

Convegno Solin


 

 

Il ricordo commosso di Joseph Agnone

“Era una persona semplice, affabile, gli piaceva intrattenersi con mio suocero e ascoltare il suo racconto. Spesso ritornava a casa nostra e si sedeva a tavola con noi con la naturalezza di uno di famiglia. Nei suoi confronti  nutriremo per sempre la gratitudine per aver trovato i responsabili della morte dei nostri cari.” Così Joseph Agnone nel ricordo commosso dei familiari delle vittime di Monte Carmignano che lo conobbero nel periodo dell’inchiesta che portò al processo e poi alla condanna, in Italia, di Wolfgang Lehing-Emden, l’ufficiale tedesco colpevole di quella terribile strage.

L’Associazione Storica del Caiatino, con la quale Agnone collaborò in quegli anni, accanto all’amico Giuseppe Capobianco, pubblicando con loro il volume “La barbarie e il coraggio”, vuole farne memoria con altrettanta gratitudine, ricordandone i modi gentili, la passione che metteva nelle sue ricerche storiche e l’ostinazione nello scavare negli archivi americani che gli permise di risalire agli autori dei fatti tragici di Caiazzo del 13 ottobre 1943

Vogliamo riportare di seguito uno stralcio dell’intervista che rilasciò nel 2004 al giornalista Antimo Della Valle

Signor Agnone, lei è stato il primo ricercatore a fornire alla magistratura italiana il dossier sulla strage di Caiazzo, ritrovato negli archivi americani. In che modo è riuscito a scoprire questa documentazione?

«Tutto è partito per passione, ero interessato alla storia della seconda guerra mondiale e, in particolar modo, alla guerra del Volturno».

In che modo ha indirizzato la sua ricerca sulla strage di Caiazzo, considerando che nessun libro di storia citava questo eccidio?

«Volevo approfondire alcuni dettagli relativi alla battaglia del Volturno e così consultai alcuni microfilm di giornali. Sul New York Times del 14 ottobre 1943 trovai un articolo che fece scattare la molla per una ricerca approfondita su Caiazzo. Il giornalista Herbert Matthews, scrisse che i tedeschi incendiavano tre case su quattro. Io per questo sentii la necessità di approfondire la ricerca, mi ricordavo della mia casa incendiata e provavo desiderio di trovare altri dettagli. Poi, mio nonno Luigi era di Caiazzo, faceva il barbiere e questo mi motivò ancora di più. In Biblioteca mi consigliarono di consultare gli Archivi. Così andai a Washington ai National Archives and Records Administration nel Maryland».

Dunque, lei si trovò in mano i registri dei crimini di guerra?

«Esattamente, per la prima volta ad un italoamericano fu consentito di consultare i registri dei crimini di guerra. All’interno di quei registri trovai il fascicolo sul massacro di Monte Carmignano, ma era solo una parte, ci volle molto tempo prima di recuperare tutta la documentazione. Prima informai il Comune di Caiazzo, poi la magistratura italiana».

Ma l’inchiesta non partì subito, ha dovuto insistere molto?

«Ci sono voluti molti anni prima che la magistratura italiana si decidesse a far partire l’inchiesta, io scrissi a diversi uomini politici, ma nessuno si interessò al caso».

In Italia il responsabile della strage di Caiazzo Wolfgang Lehing-Emden è stato condannato all’ergastolo in contumacia, ma non ha scontato la pena perché in Germania il reato è caduto in prescrizione; che idea si è fatto di questa vicenda?

«Io sono stato ascoltato dal presidente del Tribunale di Coblenza e gli ho spiegato le difficoltà che ho incontrato nel mettere insieme tutti i documenti sulla strage di Caiazzo. Ma ho avuto l’impressione che in Germania non c’è stata la volontà di punire questo tipo di reati. Anche l’Italia poteva fare di più, invece si è arrivata alla sentenza da parte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere soltanto nel 1994, esattamente dieci anni fa».

In Italia i fascicoli sui crimini di Guerra sono stati occultati in un armadio presso la Procura militare di Roma e sono rimasti sconosciuti per anni fino al 1994, impedendo alla magistratura di avviare i relativi procedimenti penali. Questo credo sia l’aspetto più grave, non le pare?

«Certo (….)»

    (da JOSEPH AGNONE: "MOTIVAZIONI PSICOLOGICHE E NON STRATEGICHE NELLA BATTAGLIA DI MONTECASSINO"

      A sessant'anni dalla Strage di Caiazzo parla Joseph Agnone di Antimo Della Valle

 

Agnone


 

2 febbraio 2017 - Conversazioni sulla nostra storia La città di Caiatia e i Feudi Minori del caiatino tra X e  XIII secolo a cura dell’Avv. Domenico Caiazza

Con la conferenza dell’Avvocato Domenico Caiazza, l’Associazione Storica del Caiatino ha dato inizio al ciclo di incontri, chiamato “Conversazioni sulla nostra storia”, che vedrà la partecipazione di storici, archeologi e storici dell’arte con lo scopo di approfondire la conoscenza del territorio caiatino-trebulano. L’intervento si è concentrato in modo particolare sull’antica Caiatia, sulla sua evoluzione e su quella di alcuni centri urbani dell’ex diocesi di Caiazzo tra il X e il XIII secolo. Un viaggio nella storia della nostra città e nei territori circostanti reso possibile dallo studio di numerose pubblicazioni che negli anni sono state realizzate e soprattutto dallo studio e da una ricerca mirata tra le pagine dei volumi pubblicati sulle Pergamene dell’Archivio Vescovile di Caiazzo, recentemente rientrate in Diocesi. La relazione, chiara ed esauriente  ha acceso curiosità e suscitato molte domande alle quali si potrà rispondere solo continuando questo tipo di lavoro, con ulteriori ricerche e approfondimenti. Se vuoi ricevere il file in PDF del lavoro dell'Avvocato Caiazza richiedilo tramite e mail   This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. o tramite il il modulo di  contatto

 


 

 

 

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