Articolo per il 40° dell’Associazione Storica del Caiatino 

L’Associazione Storica del Caiatino quando fu costituita (25 aprile 1981), per iniziativa di Antonio De Simone, non mi vide tra i soci fondatori. La mia iscrizione avvenne molto più tardi: precisamente all’inizio dell’anno 2000: nello stesso anno entrai a far parte del Direttivo, eletto nel corso dell’Assemblea convocata nel mese di aprile per il rinnovo delle cariche socialiNel periodo antecedente alla mia iscrizione ebbi modo di seguire, passo dopo passo, le attività dell’Associazione con i miei articoli pubblicati su “Il Mattino”. Il mio articolo di esordio sul prestigioso quotidiano fu il resoconto della commemorazione dei Martiri di Monte Carmignano, nella ricorrenza del 40 anniversario della strage, promossa dall’Associazione Storica del Caiatino, presieduta da Ciro Antonio Sparano che, più di tutti, aveva tenuto viva la memoria della strage nazista. I miei articoli sull’eccidio si moltiplicarono quando, nel 1989, Joseph Agnone, durante una sua ricerca negli archivi statunitensi si trovò tra le mani, casualmente, il “Dossier di Algeri” con i nomi dei responsabili del massacro. La riapertura del caso, in seguito alla segnalazione alla Procura di Santa Maria C.V., vide l’Associazione Storica del Caiatino svolgere un ruolo importante in tutte le vicende che ne seguirono. Lo stesso presidente, Nicola Sorbo, poi eletto sindaco nella consultazione del 20 novembre 1994, fu l’artefice del Gemellaggio Caiazzo-Ochtendung, formalizzato il 13 ottobre 1996 (53° anniversario della strage) nel corso di una solenne commemorazione tenuta sui luoghi dell’eccidio alla presenza di numerose autorità e di una folta delegazione tedesca, guidata dal borgomastro Franz Schmitz.Le mie proposte più significative, poi approvate dal Direttivo di cui sono stato componente dal 2000 al 2006) furono: la “Giornata della Memoria”, avente per scopo la partecipazione consapevole degli alunni alle cerimonie commemorative delle ventidue Vittime; il rito religioso, che si tenne per la prima volta nel 2004, per onorare le venti Vittime causate dallo scellerato bombardamento del 27 gennaio 1944 quando le nostre contrade non erano più teatro di guerra.Nel gennaio del 1995 al dimissionario Nicola Sorbo, da poco eletto alla guida dell’Amministrazione comunale, subentrò Aldo Cervo, con il quale avevo appena finito di condividere la redazione del “Notiziario Caiatino”, il periodico fondato dal dott. Nicola Sibillo. L’esperienza coinvolgente del giornale, anche alla luce dei consensi espressi dai numerosi lettori, mi diede lo spunto per la pubblicazione di un volume in cui raccogliere i fatti con le relative immagini dell’anno di riferimento. Di questa mia idea ne parlai con l’amico Aldo che, non solo mi diede il placet, ma mi consentì di pubblicarlo sotto l’egida dell’Associazione Storica del Caiatino. Così nacque l’Almanacco che, a partire dal 1995, anno dopo anno, è arrivato puntuale nelle case di molti caiatini con le tante belle notizie raccolte. L’Almanacco, il 13 febbraio 2020, ha festeggiato il suo 25° compleanno, giusto in tempo prima del lockdowon causato della diffusione del contagio per il covid-19. La mia grande soddisfazione, nonostante l’annus horribilis trascorso, è che l’Almanacco continuerà il suo racconto grazie alla disponibilità di Ilaria Cervo di prenderlo in carico dell’Associazione Storica del Caiatino, per la quale svolge egregiamente il ruolo di presidente, come il suo papà venticinque anni prima.

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